Super derby: Barcellona piega Agrigento

Sigma Igea Barcellona – Moncada Agrigento 78-75
 
SIGMA BARCELLONA: Guarino 7, Bisconti 19, Panzini, Svoboda 9,Li Vecchi 16, Fratini ne, Bucci 22, Giorgianni ne, Emejuru, Bonessio 5. All.: Gramenzi.
MONCADA AGRIGENTO: Virgilio 19,Anello 2, Paparella 4,Raneri ne,Di Simone ne, Cardillo 9,Caprari 16, Pennisi 10,Rotondo 3,Giovanatto 12. All.: Corpaci.
ARBITRI: Ceratto di Castellazzo Bormida (AL) e Mazzoni di Grosseto (GR)
NOTE – Parziali: 16-13, 39-29, 56-53. Tiri liberi: Barcellona 18/23, Agrigento 19/24. Percentuali dal campo: Barcellona 18/35 da 2, 8/21 da 3; Agrigento 19/38 da 2, 6/20 da 3.
Rimbalzi: Barcellona 33, Agrigento 23. Usciti per 5 falli: Guarino, Rotondo, Pennisi. Espulsi: Corpaci per doppio fallo tecnico. Spettatori: 2400 circa (presente una cinquantina di tifosi ospiti).
 
 
di Mario Garofalo
 
BARCELLONA P.G. (ME) – La Sigma vince per 78-75 e centra la settima vittoria consecutiva, facendo suo il derby di giornata contro un volitivo e a tratti sfortunato Agrigento, capace di arrivare a giocarsela punto a punto nell’infuocato fortino barcellonese del Palalberti, abbellito all’unisono. Una partita dai due volti, che ha visto le due squadre affrontarsi all’arma bianca, esprimendo un basket più che degno di una partita di questo spessore e relegando i propri tifosi agli ultimissimi istanti dei quaranta minuti per decretarne un vincitore. Comunque vada il dado è tratto e Barcellona conserva ancora una volta il fattore campo, Agrigento paga forse un approccio sbagliato e troppo molle al match, tant’è che il reale valore degli ospiti si è materializzato solo negli ultimi due quarti della gara. Il finale, come dicevamo, è stato più pathos che altro, con fiammate da ambedue le parti fino a pochi secondi dalla sirena, quando nel possesso decisivo è stata chiamata un’infrazione di passi al play ospite Virgilio, comunque vada il migliore dei suoi.
LA CRONACA - L’avvio è nettamente di marca locale, infatti pronti via Barcellona, priva del lungo Mocavero, piazza un parziale di 9-0 portando a referto ben quattro dei cinque uomini mandati sul parquet. Ma Agrigento non ci sta e attanaglia la Sigma in un sentiero buio piazzandole il contro break marcato Caprari (9-9). Dopo 4 minuti di apatia Bisconti e Bucci riportano avanti i suoi, seguiti da due canestri di Paparella ed Anello. Il primo tempino si chiude con un canestro di Bonessio a 15 secondi dal termine, ma evidenzia un dato lampante: Barcellona vince la mini battaglia a rimbalzo (13-1!), ma perde 9 possessi (16-13 al 10’). La seconda frazione registra un lieve bilanciamento di valori fino alle due triple di Guarino e dell’argentino Svoboda (26-18), con Agrigento che cerca di arginare invano i locali con Pennisi e Rotondo sotto le plance. Bucci riporta i suoi sul massimo vantaggio, dopo un canestro di un redivivo Caprari (29-20 al 16’) . Cardillo finalizza una grande azione di Virgilio, ma Barcellona sembra correre con una marcia in più chiamata Li Vecchi (9 punti solo nel secondo quarto),che nel giro di 30 secondi mette dentro due canestri dalla lunghissima distanza che segnano il massimo vantaggio dei locali (37-26 al 18’). La partita scorre tranquilla per Barcellona e il quarto si chiude con un canestro di vitale importanza di Virgilio che tiene incollato Agrigento al match (39-29 al 20’). Dopo il rientro dagli spogliatoi viene fischiato un fallo antisportivo a Li Vecchi ed Agrigento cerca di risalire la china.  Paparella e Pennisi diminuiscono il gap, ma Bisconti non ci sta e “miete vittime” sotto i tabelloni con due canestri consecutivi. Prima due liberi di Bucci e poi un’altra tripla di Li Vecchi segnano ancora una volta distante la Moncada (48-35 al 23’). I ragazzi di coach Corpaci non si abbattono e impiantano un piccolo parziale di 6-0, concluso da Virgilio. E’ questo il momento più efficace per gli ospiti, difatti dopo una schiacciata di Bisco è ancora Virgilio a suonare la carica (52-47 al 27’). A questo punto viene fischiato un tecnico alla panchina di Agrigento, ma Barcellona non approfitta del possesso aggiuntivo ed Agrigento trova in Giovanotto un autentico trascinatore, capace di mettere dentro sei punti consecutivi, l’ultimo a 35 secondi dal suono della penultima sirena (54-53). Guarino con una giocata di prestigio chiude il quarto (56-53 al 30’)con un canestro di pregevole fattura, ma è la Moncada a vincere il tempino(17- 24) con un’iniezione di fiducia tipico delle squadre che non mollano mai. Il quarto tempo è tutt’altra partita e le squadre in campo regalano un turbinio di capovolgimenti di fronte. Dopo tre minuti viene chiamato dal duo arbitrale un secondo tecnico alla panchina e Corpaci viene allontanato per regolamento dal parquet. Agrigento sembra un’altra squadra ed intanto, mentre la Sigma appare in balia dell’avversario, Bucci si dimostra ancora una volta il salvatore dei barcellonesi, infatti mette in fila cinque punti consecutivi che riportano avanti Barcellona (69-65 a 3 minuti dalla fine).Virgilio risponde con un canestro seguito da un libero, figlio del fallo subito, ma Svoboda esce il coniglio dal cilindro e insacca una tripla che non viene gustata in tempo dai tifosi locali poiché Giovanatto risponde con la stessa moneta (72-71) a meno di due minuti dalla sirena. Virgilio fa correre i suoi e per fermarlo servono le maniere forti. L’esperto play ospite fa 4/4 dai liberi nel giro di un minuto (72-75). Dall’altra parte Bucci fa 2/2 dalla lunetta (74-75 a 41 secondi dalla fine)e dopo il possesso sprecato dagli ospiti a 29 secondi dalla fine, Bisconti in attacco prende un rimbalzo offensivo su tiro di Li Vecchi, subendo pure il fallo. Fa propizia l’occasione concessa da Agrigento (76-75) e sull’azione successiva Virgilio viene pescato in infrazione di passi. Bucci subisce fallo da Paparella e si riposiziona dalla linea della carità, non sprecando l’occasione(78-75). A meno di tre secondi dalla fine Virgilio ci prova con un canestro dalla lunga, ma non riesce nell’impresa e consegna a Barcellona lo scettro della vittoria. Agrigento perde con sfortuna la terza partita consecutiva, ma esce a testa alta dal Palalberti, vero e proprio portafortuna per Barcellona e i suoi tifosi. Adesso sono sette i successi a sequenza e sabato nell’anticipo di Siena sarà già un’altra storia.