San Severo, lettera (polemica) di Coen
Dopo due anni di Cestistica, senza presunzione e senza altezzosità alcuna, credo che personalmente sia giunto il tempo di uscire in un certo senso allo scoperto spinto innanzitutto dal desiderio di ringraziare una piazza importante e passionale come quella di San Severo ma anche dalla necessità di fare chiarezza su alcuni aspetti.
Tutto arriva all'indomani di una vittoria importante e difficile come quella contro Matera. Strappata con i denti, con la forza e determinazione del nostro gruppo ma arrivata anche grazie al fondamentale apporto del pubblico. Ed è infatti dal ringraziare i nostri tifosi e la nostra gente che ogni domenica non ci lascia mai soli che voglio iniziare. Sin dai primi giorni a San Severo ho
capito di essere in una piazza forse unica del suo genere, per competenza ma soprattutto per passione e questa ha ricoperto un ruolo fondamentale per il raggiungimento dei risultati fin qui conseguiti. E credo senza retorica che se oggi la Cestistica è terza in un campionato difficile come quello di A Dilettanti, massimo risultato ottenuto da questa società nella sua lunga storia, lo deve anche ai suoi tifosi. Sempre sotto l'aspetto ambientale voglio sottolineare il fatto di essere venuto a contatto con persone eccezionali sia dal punto di vista umano che professionale e all'interno di una società seria con chiare e giustificate ambizioni. Ci sono però anche alcune ombre che mi stanno accompagnando da troppo tempo e alle quali intendo rispondere e fare chiarezza.
Sia l'anno scorso che quest'anno, soprattutto quando le cose non stavano andando per il verso giusto, si sono spese gratuitamente dichiarazioni spesso distanti dalla realtà che hanno dato la sensazione di essere frutto di qualche manovra atta a influenzare l'opinione pubblica. Fortunatamente queste esternazioni provengono da una minoranza ma riscuotono grande risonanza nell'ambiente e provocano parecchio fastidio in chi lavora ventiquattr'ore al giorno per la causa giallonera. Mi è stato attribuito di non preparare nella giusta maniera le partite, di non saper valorizzare i giocatori, di cercare alibi in qualunque situazione avversa. Mi sono state accostate dichiarazioni del tutto improprie. Quest'anno giocatori del calibro di Fossati e Rizzitiello sono stati accolti da qualcuno con diffidenza soltanto per il fatto di essere stati in passato miei giocatori, la stessa diffidenza per una campagna acquisti definita in tono minore quando invece siamo partiti in forte ritardo per motivi legati al ripescaggio.
Ma anche domenica contro Matera c'è chi ha storto il muso e questo mi sembra quasi incredibile. Abbiamo ottenuto una vittoria contro una squadra che stava cercando il salto di qualità ed è formata da ottimi giocatori, per di più i due punti sono arrivati dopo una settimana molto difficile nella quale abbiamo avuto grandi problemi con infortuni e assenze che non ci hanno permesso di lavorare al meglio. A quei signori che criticano dico chiaramente di guardare tutte le difficoltà incontrate in questo campionato (le nove giornate di squalifica al campo in primis e le innumerevoli avversità dal punto di vista logistico che queste hanno portato), vedere da dove siamo partiti e guardare ora dove siamo arrivati. Certo non abbiamo fatto ancora niente, la classifica è ancora corta è tutto può succedere ma alzi la mano chi in estate avrebbe pronosticato una Cestistica al terzo posto a marzo; no di sicuro chi occupa gran parte del suo tempo a infangare il nome di chi lavora sodo, commette innegabilmente degli errori ma è ripagato dall'oggettività dei numeri e dei risultati. Ritengo che la Cestistica sia un patrimonio della società e dei tifosi e i giudizi di questi a volte possono portare anche a delle decisioni che esulano da ogni più positivo dei risultati. Sono consapevole che non tutti possono avere le mie stesse idee e condividere qualche scelta tecnica, ma non accetto assolutamente la critica per partito preso e le falsità gratuite. Concludo definendo straordinariamente positiva la mia esperienza di San Severo sperando che duri il più a lungo possibile a discapito di chi mi vorrebbe già da tempo con le valigie in mano. Piero Coen




