Per Quaroni, brutto infortunio
Una domenica da dimenticare, alla svelta. Una domenica che lascerà degli strascichi, non fosse altro per l'infortunio patito da capitan Quaroni: frattura al pollice della mano sinistra, ironia della sorte lo stesso che tiene fermo ai box Paolo Alberti. La Centrale del Latte adesso deve fare i conti con una situazione che comincia a farsi difficile: dal tunnel riemerge solo coach Furlani, mentre la squadra rimane chiusa a riflettere. Amareggiato più che deluso, l'allenatore ferrarese spiega: «Come atteggiamento la squadra c'era come cuore e non con la testa. Troppe sciocchezze, mai avuta l'inerzia della gara in mano. Abbiamo giocato meglio con Davide Marelli a riprova del fatto che aver in campo un giocatore che si sacrifica al tiro, ci permette di giocare meglio: adesso dobbiamo pensare a ritrovarci, perché giocando così non andiamo molto lontano. Abbiamo bisogno di tornare a ragionare come squadra e non a livello di singoli».
FURLANI trova la solidarietà del collega Tritto, che con la vittoria di ieri rilancia definitivamente la sua squadra in ottica playoff: «E' un momento difficile questo per Brescia: Adriano deve essere bravo a gestire il gruppo, da allenatore esperto qual è. Non credo al discorso dell'involuzione, credo piuttosto che Brescia sia entrata in uno di quei momenti in cui gli avversari mettono a nudo ogni piccola debolezza della tua squadra. Nessun verdetto è ancora scritto: la lotta per i playoff è ancora apertissima». A.Ba.
Rassegna stampa del 08-02-2010
Fonte: Brescia Oggi



