Ponticiello: "Bawer in corsa per i play off"

«A San Severo abbiamo giocato una buonissima partita a livelli tecnici impensabili per la Bawer fino a venti giorni fa», così coach Francesco Ponticiello riassume il passo falso di stretta misura che si è concretizzato in terra dauna. Una sconfitta che senz’altro brucia per il modo in cui è maturata. Uno scivolone che in parte allontana i playoff. Ma gli stessi playoff restano comunque alla portata della truppa biancazzurra. «Se l’altra sera - riprende il tecnico partenopeo - ci fosse stata l’oppor tunità di conseguire la classica vittoria a punti, come nel pugilato, senz’al - tro l’avremmo spuntata noi al cospetto di una squadra che è in corsa per le prime tre posizioni della classifica. Ricordo che a metà del secondo quarto ci siamo “giocati” Federico Gilardi. Il suo gomito, in contrasto, si è incastrato. In quel frangente il suo braccio destro era in iper estensione e, dunque, è rimasto comunque incastrato tra un grappolo di braccia, compagni compresi. Dalle prime notizie si parlerebbe di un piccolo danno osseo. Intanto, per domenica prossima quando ospiteremo il Ferentino, Gilardi è già un punto interrogativo». Domenica sera gli arbitri, secondo fonti biancazzurre, avrebbero danneggiato, «battuto» la Bawer con alcune decisioni nelle fasi topiche dell’incontro. «Non commento mai il loro lavoro - aggiunge Ponticiello - e che è fatto di responsabilità. Degli episodi verificatisi a San Severo, comunque, mi lasciano tuttora perplesso».
   Ora la questione playoff. «Mancano cinque giornate alla fine: tre per la stagione regolare e due per quanto concerne la fase a orologio. C’è un groviglio - conclude - nelle zone che contano. È vero che rispetto all’altro giorno c’è una partita in meno, ma è altrettanto vero che le distanze restano immutate: cioè quattro punti. Non abbiamo stilato tabelle in precedenza né le faremo in futuro. Non ci resta che ricominciare a vincere. Serviranno almeno quattro successi per raggiungere i playoff». Franco Toritto

 

Rassegna stampa del 09-03-2010
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno