Allora Bernardo benvenuto a Perugia, e soprattutto alla Liomatic Perugia, ma cominciamo subito con qualche domanda tanto per farti conoscere dalla tua nuova platea. Quello che il grande pubblico perugino conosce di te è ben poco (a parte i nostri “addetti ai lavori”), di sicuro tutti hanno letto dell’ultima e ottima annata sportiva e che Bernardo Musso è nato a Pergamino in Argentina nell’aprile del 1986 (193 cm guardia), e allora, parlaci un po’ di te, della tua storia e del Bernardo fuori dal campo.
“Ciao a tutti, cercherò di raccontarvi brevemente la mia storia. Sono nato in Argentina a Pergamino, prov. di Buenos Aires, ho vissuto lì fino all’età di 17 anni, cominciando a giocare a pallacanestro già a 5 anni: mio padre e mio zio giocavano a pallacanestro e quindi io e mio fratello Victorio siamo cresciuti in una famiglia di sportivi. Nel 2003, a 17 anni, sono arrivato in Italia con mio fratello, accompagnati da un amico di famiglia, e siamo approdati in Sicilia, precisamente a Licata (C2), dove sono stato un anno, poi sempre con mio fratello, sono andato a giocare ad Alghero (C2) dove siamo stati per ben 2 anni, ottenendo il salto di categoria dalla C2 alla C1; l’anno successivo mi sono trasferito nelle Marche a Fossombrone (B2) ed anche lì sono rimasto 2 anni, vincendo nuovamente il campionato siamo saliti di categoria. Nel secondo anno a Fossombrone ho conosciuto Riccardo Paolini (nuovo coach della Liomatic Perugia ndr), che è stato il mio allenatore nella squadra, neo promossa in B1, e che è riuscita ad arrivare fino ai play off. Terminata l’esperienza a Fossombrone sono andato a giocare a Udine, in serie A1, ed è stata davvero una esperienza per me molto importante. Poi, come già sapete, l’anno scorso ho giocato a Brescia in A dil. Per quanto riguarda il Bernardo fuori dal campo vi posso dire che trascorro le mie giornate ascoltando musica, sto imparando a suonare la chitarra e mi piace guardare dei bei film con la mia fidanzata. Ora sono in vacanza in Sardegna e mi piace molto andare al mare e fare pesca subacquea”.
Cosa ti ha fatto scegliere la Liomatic Perugia.
“Avevo già visto che era un’ottima squadra soprattutto perché è riuscita a confermare il nucleo dello scorso anno, che aveva ottenuto ottimi risultati, ma l’ago della bilancia è andato verso Perugia molto per la presenza di coach Riccardo Paolini: ho lavorato con lui a Fossombrone e mi sono trovato benissimo; lo stimo tantissimo ed è stato lui a convincermi con il suo ottimismo e la sua motivazione. Devo quindi ringraziare Riccardo e anche la Società che hanno fortemente creduto in me e hanno fatto di tutto per portarmi a Perugia. E sono molto contento della scelta che ho fatto”.
Il prossimo campionato di A dil sarà una continua battaglia, con 8 retrocessioni, cosa ne pensi?
“Guarda, non vorrei parlare delle regole di quest’anno, anche perché ogni anno cambiano!! Ti posso dire che ogni partita sarà importante ed ogni partita sarà una battaglia, con 8 retrocessioni non possiamo e non dobbiamo concedere nulla a nessuno. Sarà un campionato dove si dovrà lottare fino alla fine”.
Considerando che alla fine giocheremo nel girone Nord, vista la tua esperienza, quali saranno le squadre più pericolose.
“Ci sono squadre che sulla carta sono molto forti, ma la mia esperienza mi ha insegnato che nessuno vince col nome. Pertanto, ogni squadra potrà essere pericolosa. L’importante sarà fare del nostro gioco di squadra un punto di forza per vincere le partite. Dobbiamo essere sempre uniti e combattere fino alla fine, senza mollare mai. Sono convinto che la nostra squadra ce la potrà fare”.
FONTE: Ufficio stampa Perugia Basket