L'attacco spuntato è il limite da superare
UN PASSO indietro. In difesa probabilmente, ma soprattutto in attacco. E’ questa l’idea che ci siamo fatti della sconfitta della Bawer Matera contro il Ruvo. Anzi i guai in attacco sono quelli sui quali coach Ponticiello dovrà, a nostro giudizio, lavorare di più nelle prossime settimane.
La partita di Ruvo ha mostrato due volti diversi,una prima metà gara con i pugliesi che hanno imposto la loro frenesia senza che Matera riuscisse ad evitarla e limitarla e dopo un paio di strappi ricuciti è arrivato quello che la Bawer non è riuscita più a colmare passando dal 25-24 del
E’ invece più opportuno riflettere sugli strumenti di attacco a disposizione della Bawer. Iniziare sotto di dieci lunghezze l’ultimo quarto e non riuscire a fare canestro per quasi sei minuti di gioco è un dato che impressiona e, purtroppo, in negativo. Diventa impossibile vincere le partite fuori casa se non si segna per sei-sette minuti consecutivi in un tempo. E diventa ancor più difficile recuperare i punti che ci sono da recuperare ad un avversario come Ruvo. E’ questo il dato della partita che vogliamo evidenziare. Chiariamolo subito, però, a scanso di equivoci. Non è che con questo si può buttare a mare ciò che di buono si è fatto in queste settimane. Il lavoro e la crescita resta (il dato difensivo lo testimonia). Si tratta però di dare spunti di riflessione per il futuro. Non si può vincere fuori casa se non si alza il numero dei punti almeno sopra quota sessanta.
La gara di Molfetta in questo è un’eccezione di cui essere consapevoli. Come bisogna essere consapevoli che la difesa in quaranta minuti può avere dei piccoli vuoti. L’attacco li deve necessariamente compensare e servono iniziative e punti di riferimento. Uno di questi a Ruvo era Lovatti, ha trovato otto punti consecutivi nel secondo quarto. Era il più ispirato in attacco ma sul più bello non ha più tirato. Perché? Domande, interrogativi, riflessioni che siamo sicuri si porrà (magari con idee diverse) anche coach Ponticiello. Noi in questo senso diamo un piccolo contributo. Anche perché consideriamo fondamentale per Matera gestire quel patrimonio di entusiasmo rappresentato dai duecento tifosi sugli spalti del PalaColombo di Ruvo che avrebbero preferito vedere, non solo, come è ovvio, un risultato diverso ma soprattutto una prestazione diversa. Più vicina a quella con il Barcellona, con o senza la tripla di Lovatti quel Matera ci era piaciuto molto di più. Piero Quarto
Rassegna stampa del 19-01-2010
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata



