Interviste postpartita a Russo e Ghizzinardi
Ghizzinardi ha non un diavolo per capello, ma almeno 84, uno per ogni punto subito oggi.
Marcello, erano settimane che mettevi in allarme in vista di questa partita. Vien da dire che te lo sentivi come sarebbe andata...
Io penso che il verdetto del campo vada sempre accettato, e ascoltato. La partita di oggi ha messo in evidenza tutti i nostri limiti attuali, che non sono pochi. Limiti prima di tutto di atteggiamento, di approccio. Abbiamo concesso troppo in difesa. Non abbiamo quasi mai “tenuto” l’1c1, e questo ci ha obbligato a continue rotazioni sulle quali spesso loro hanno trovato l’uomo libero. Se non tieni quasi mai l’1c1, non puoi fare una difesa efficace.
Al contrario noi ci siamo affidati poco all’1c1. Le 5/6 volte che siamo andati in penetrazione abbiamo fatto canestro.
Non è che abbiamo scelto di non penetrare, è che non si può “bucare” il pallone. Se gli avversari scelgono, come ha fatto Jesolo, di passare dietro i pick&roll, lo spazio per andare dentro non c’è più. Certo, in quel modo si espongono al tiro, ma se il tiro non entra diventa una scelta che paga. Ecco, la “chiave” della vittoria di Jesolo è tutta qua: Russo ha scelto di sfidare al tiro Ruggiero e Scarponi. Gli è andata bene, perché per molti minuti i nostri tiri non sono entrati, ed ecco che questa è diventata una mossa vincente. Io penso che Antonello e Ivan abbiano fatto la cosa giusta accettando questa sfida, dovevano prendersi questa responsabilità e non si sono tirati indietro. Poi col passare dei minuti siamo andati sotto sempre di più senza reagire come avremmo dovuto. Sotto di 3 abbiamo cercato di risolvere tutto con un tiro da 3, poi sotto di 5 con un tiro da 5, e così via, fino al tiro da 24 punti, alla ricerca del tiro miracoloso che avrebbe “girato” la partita. Invece le partite le giri lavorando duro in difesa tutti assieme, senza più concedere nulla di semplice agli avversari. Col passare dei minuti abbiamo anche cercato di dare palla dentro, ma a parte la buona prova di Lorenzetto, che è rimasto in campo solo 17 minuti non per scelta mia ma solo per la sua ostinata tendenza a commettere qualche fallo inutile, non era serata per i nostri lunghi.
La scelta di far giocare Maio nel finale non è stata una mossa per tentare di recuperare, sarebbe stato assurdo chiedere proprio a lui di risolverci i problemi. L’ho fatto solo per permettergli di riprendere confidenza con il ritmo e il clima della partita, giocando dieci minuti di qualità.
Bisogna anche riconoscere la bravura dei nostri avversari. In particolare Truccolo mi è sembrato un giocatore destinato ad altri livelli.
Truccolo è sicuramente molto bravo, ma nel primo tempo siamo stati noi a metterlo in partita. Gli abbiamo concesso ben 3 triple con i piedi per terra! Così ha preso fiducia e nel secondo tempo ha messo canestri “pesanti” anche sotto pressione.
Questa sta diventando una pericolosa consuetudine: Villani ce ne fa 35, Bucci 32, adesso Truccolo 24... Contro di noi fanno tutti un partitone. Non va bene per niente, significa che su questi giocatori non lavoriamo come dovremmo.
D’altra parte alcuni dati statistici stasera sono assai significativi. Noi siamo stati altalenanti con le segnature: 6 punti in un quarto, 25 in quello successivo. È il segnale di una partita offensiva “a strappi”, discontinua. Oggi dal perimetro non entrava proprio; ma partite così possono capitare. Guardiamo però il loro score offensivo nei 4 quarti: 18-24-21-21, 42 nel primo tempo, 42 nel secondo – è di una regolarità disarmante, è il segnale evidente che non abbiamo difeso per tutta la partita. E se prendi 20 o più punti a quarto non vinci mai, contro nessuno.
Altro dato, la percentuale da 3. Loro ci hanno sfidato a tirare, a noi è andata male, abbiamo solo il 29%. Avessimo tirato con una percentuale più elevata sarebbe stata la ovvia conseguenza della scelta tecnica di Jesolo di sfidarci al tiro. Loro hanno messo il 41% da 3. Ma io non ho mai detto, nel preparare la partita, che noi dovevamo sfidarli al tiro da 3; anzi, ho detto esattamente il contrario!
Alla fine è tutto conseguenza del fatto che loro tenevano l’1c1 e noi no. Se chi ha la palla salta sistematicamente l’uomo, l’attacco prima o poi trova un tiro comodo.
Al di là di ogni considerazione tecnica, siamo sembrati “mollissimi”, poco reattivi e determinati.
Sì, siamo stati “mollissimi”. È la conseguenza di un lungo periodo in cui non abbiamo lavorato al massimo in allenamento. Ma non per scelta tecnica mia o atletica del preparatore. Il problema è che per troppo tempo ci siamo trovati in emergenza, sotto numero. Questo comporta che qualcuno lavora troppo e qualcuno troppo poco, e non va bene. L’atteggiamento in partita è anche frutto di come si lavora in settimana. Adesso, col rientro di Maiocco, possiamo finalmente ricominciare ad allenarci al completo. Questa settimana niente giorno di riposo. Domani ricominciamo subito a lavorare.
Coach Russo può invece finalmente sorridere in un post-partita a Fidenza.
Coach, ma com’è possibile che voi giochiate così, vinciate qui, a Treviglio e a Lodi, e poi in casa ne perdiate 3 su 4?
Innanzi tutto non abbiamo giocato contro squadre di poco valore in casa. In particolare Lumezzane domenica scorsa mi ha ben impressionato. Ha perso diverse partite di un punto, può risalire la classifica. Però per noi il discorso non è tanto in casa o fuori. La nostra prestazione dipende molto da come lavoriamo in settimana. Se lavoriamo bene con continuità, poi la domenica facciamo buone cose, altrimenti no. La partita è lo specchio di come lavori in settimana.
Le chiavi di questa vittoria?
Nel preparare questa partita ho scelto di passare dietro i pick&roll lasciando a Fidenza il tiro da fuori. Non è stata assolutamente una scelta tattica o dettata dalla sottovalutazione del potenziale offensivo di Fidenza; è stata invece una scelta d’emergenza, dovuta ai problemi che abbiamo in questo momento con le rotazioni dei lunghi – Salvador fuori e Volpato che in settimana verrà operato alla caviglia. Ho scelto di difendere l’area e mantenere il controllo dei rimbalzi difensivi. È andata bene, Fidenza ha avuto una serata storta al tiro e questa scelta ha pagato.
Però poi nel secondo tempo siete stati bravi a mantenere il controllo della partita. In particolare Truccolo ci ha fatto veramente male, nei pochi momenti in cui abbiamo accennato a rientrare. Considerata l’età – è un ’89! – mi pare un giocatore di un’altra categoria.
Stasera è stato molto bravo, ma non gioca sempre così!
Però è vero che siamo stati bravi a non perdere mai lucidità e a respingere ogni tentativo di riaprire la partita.
Adesso con l’assenza di Volpato cosa succederà? Andrete sul mercato?
Chiaro che per noi è una brutta tegola. Ho già fatto presente alla società la necessità di trovare un sostituto, però siamo alle prese con problemi di budget, perciò non so cosa sceglierà la dirigenza. Dovessimo restare così, continueremo a lottare come abbiamo fatto finora. Io sono orgoglioso di quello che sta facendo questo gruppo di ragazzi giovani, contro ogni pronostico.
Questa è la sua prima vittoria a Fidenza dopo le sconfitte con Firenze e Omegna. Complimenti!
[Sorride] Grazie! Adesso non potete più pensare che con Russo vincete sempre!...
Fonte: www.fulgorbasket.it




