Ciocca: "Mai lavorato col gruppo al completo"
L'AMAREZZA è tanta, la delusione per la rescissione consensuale della collaborazione tecnica resta forte in Cesare Ciocca, coach della Publisys Potenza che lascia la squadra bianconera. Al posto del tecnico lombardo la società potentina ha scelto Francesco Binetti, una lunga esperienza alle spalle e tanta grinta in corpo per sedersi su una panchina. La scelta condivisa con la società lascia però l'amaro in bocca all'ex coach della Publisys Potenza. La squadra con lui ha vinto solo ad Agrigento, inanellando nel complesso solo delusioni cocenti. La compagine potentina ha dimostrato di non avere le carte in regola per tenere il passo delle avversarie.
Ovviamente il percorso del quintetto bianconero sotto la guida tecnica di Ciocca è stato pieno di contrattempi legati agli infortuni e ai problemi tattici di una squadra alquanto indecifrabile.
L'ex coach di via degli Oleandri continua nella sua analisi: “Non sono mai riuscito a lavorare con la squadra al completo, i tanti infortuni hanno complicato enormemente il nostro cammino. La sfortuna ci ha perseguitato. Non ho mai avuto a disposizione e in piena forma Massimo Ruggeri. Il dispiacere per aver lasciato Potenza è tanto”. Ciocca parla ancora del periodo trascorso in casa Publisys: “Mi auguro di non essere l'unico responsabile dei tanti problemi accusati dalla squadra in questo campionato. Vado via con tanti rimpianti e la consapevolezza di aver lavorato con lo spirito giusto per tutto questo tempo. Ho svolto il mio compito con serenità e passione, spero che entrambe le cose mi vengano riconosciute”. L'ultima analisi di Cesare Ciocca va al futuro della squadra bianconera: “La partita di domenica sera contro il Molfetta sarà decisiva, mi auguro che la squadra possa invertire il trend negativo e battere i pugliesi. Ciò avrebbe anche per me un grande significato, quello di aver lavorato con professionalità e di aver contribuito a migliorare le cose. Lo ribadisco, in questo periodo non ho mai lavorato con la squadra al completo”. Non si tratta di una dichiarazione di guerra, questo è certo, ma si ha la sensazione che Ciocca non abbia gradito la rescissione consensuale con la società del presidente Francesco Petrullo. Nelle parole scandite spesso lentamente l'impressione è proprio questa. Francesco Menonna
Rassegna stampa del 17-2-2010
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata




