Brescia: una vittoria che vale i play off
La Centrale Brescia piega Omegna dopo un overtime e si conferma al quarto posto con il calendario dalla sua
Una scossa di adrenalina. Una partita che riconcilia con il basket, uno sport fantastico e irraggiungibile per capacità di regalare capovolgimenti di fronte e cambiamenti di umore. Un pomeriggio che fa tornare indietro nel tempo, a quel girone d'andata in cui il Basket Brescia si esaltava nel vincere partite ormai compromesse, con finali punto a punto.
Serviva uno spot per riportare la gente al San Filippo? Eccolo. Il regista che scrive la trama è il destino, gli attori protagonisti hanno la «V» sul petto, l'Oscar è tutto per Bernardo Musso. Eroe di serata con un 6/10 da tre punti che si completa nel momento più importante. Preziosi però anche Crow in attacco, Wojciechowsky con le sue stoppate, un «24» di valutazione, e Rossetti che nel ruolo di play ha dato più fluidità alla manovra biancoazzurra.
Riavvolgiamo il nastro e in attesa di farlo domani alle 22 su Teletutto (ne vale la pena, fidatevi) riviviamo l'incredibile finale dei tempi regolamentari. Mancano 12” alla fine. La Centrale del Latte ha appena preso una tripla di Picazio che fa credere a una trentina di tifosi giunti da Omegna che il match è chiuso. E in effetti con il tabellone che dice 64-68 chi se la sente di sperare in una rimonta bresciana? Musso, per esempio. Che è in una di quelle serate in cui ha un fuoco dentro con il quale può giocare anche uno contro cinque. Ed è quello che fa. Vuole palla, sfida proprio Picazio, lo innervosisce fino a fargli commettere un repentino fallo antisportivo a - 7”. Una decisione che scatena le proteste della Paffoni. «Ce la stanno rubando, ce la stanno rubando» gridano i radiocronisti giunti dal Piemonte. Coach Zanchi entra sul parquet e grida di tutto ai due «grigi» Paglialunga e Caforio. I giocatori bianco verdi sono furibondi.
Picazio a fine gara dirà: «Ditemi che senso aveva commettere un antisportivo a gara ormai vinta? Decisione assurda». Musso fa il suo viaggio in lunetta dove ha 1/2. Sbaglia il primo. Omegna esulta. Segna il secondo. Omegna si preoccupa. Rimessa a lato, la palla arriva nelle mani del gringo italo-argentino, la Paffoni non riesce a commettere fallo (e qui non c'entrano gli arbitri…), il numero 5 biancoazzurro prende il più forzato dei tiri da 3: «ciuff», solo rete. Supplementari. Il San Filippo esplode.
Si riparte da capo. Cinque minuti nei quali la Centrale può ancora vincere una partita dove per due volte aveva preso 12 punti di vantaggio: a due minuti dall'intervallo (32-20) e in chiusura di terzo quarto (58-46). Come spesso accade nel basket l'inerzia si sposta tutta dalla parte della squadra che passa in un amen dall'avere la testa sott'acqua a riveder le stelle. Si assiste a un extratime bello, bellissimo, con le squadre stanche e con il cuore di Brescia che torna a battere forte come ai bei tempi. I punti decisivi arrivano dalla lunetta negli ultimi secondi e li segna Musso, chi se no?
La Centrale del Latte non riesce a ribaltare la differenza canestri (all'andata aveva perso di 4), ma mette in cassaforte due punti pesantissimi. Che la riportano al quarto posto (con Trento ci sono gli scontri diretti a favore ed una gara in meno), con un + 4 sulla nona e ancora tre partite, dopo la prossima trasferta a Trieste, contro le ultime tre della classifica. «I love this game» dicono gli americani. Da ieri lo sostengono anche i tifosi della Leonessa. Cristiano Tognoli
Serviva uno spot per riportare la gente al San Filippo? Eccolo. Il regista che scrive la trama è il destino, gli attori protagonisti hanno la «V» sul petto, l'Oscar è tutto per Bernardo Musso. Eroe di serata con un 6/10 da tre punti che si completa nel momento più importante. Preziosi però anche Crow in attacco, Wojciechowsky con le sue stoppate, un «24» di valutazione, e Rossetti che nel ruolo di play ha dato più fluidità alla manovra biancoazzurra.
Riavvolgiamo il nastro e in attesa di farlo domani alle 22 su Teletutto (ne vale la pena, fidatevi) riviviamo l'incredibile finale dei tempi regolamentari. Mancano 12” alla fine. La Centrale del Latte ha appena preso una tripla di Picazio che fa credere a una trentina di tifosi giunti da Omegna che il match è chiuso. E in effetti con il tabellone che dice 64-68 chi se la sente di sperare in una rimonta bresciana? Musso, per esempio. Che è in una di quelle serate in cui ha un fuoco dentro con il quale può giocare anche uno contro cinque. Ed è quello che fa. Vuole palla, sfida proprio Picazio, lo innervosisce fino a fargli commettere un repentino fallo antisportivo a - 7”. Una decisione che scatena le proteste della Paffoni. «Ce la stanno rubando, ce la stanno rubando» gridano i radiocronisti giunti dal Piemonte. Coach Zanchi entra sul parquet e grida di tutto ai due «grigi» Paglialunga e Caforio. I giocatori bianco verdi sono furibondi.
Picazio a fine gara dirà: «Ditemi che senso aveva commettere un antisportivo a gara ormai vinta? Decisione assurda». Musso fa il suo viaggio in lunetta dove ha 1/2. Sbaglia il primo. Omegna esulta. Segna il secondo. Omegna si preoccupa. Rimessa a lato, la palla arriva nelle mani del gringo italo-argentino, la Paffoni non riesce a commettere fallo (e qui non c'entrano gli arbitri…), il numero 5 biancoazzurro prende il più forzato dei tiri da 3: «ciuff», solo rete. Supplementari. Il San Filippo esplode.
Si riparte da capo. Cinque minuti nei quali la Centrale può ancora vincere una partita dove per due volte aveva preso 12 punti di vantaggio: a due minuti dall'intervallo (32-20) e in chiusura di terzo quarto (58-46). Come spesso accade nel basket l'inerzia si sposta tutta dalla parte della squadra che passa in un amen dall'avere la testa sott'acqua a riveder le stelle. Si assiste a un extratime bello, bellissimo, con le squadre stanche e con il cuore di Brescia che torna a battere forte come ai bei tempi. I punti decisivi arrivano dalla lunetta negli ultimi secondi e li segna Musso, chi se no?
La Centrale del Latte non riesce a ribaltare la differenza canestri (all'andata aveva perso di 4), ma mette in cassaforte due punti pesantissimi. Che la riportano al quarto posto (con Trento ci sono gli scontri diretti a favore ed una gara in meno), con un + 4 sulla nona e ancora tre partite, dopo la prossima trasferta a Trieste, contro le ultime tre della classifica. «I love this game» dicono gli americani. Da ieri lo sostengono anche i tifosi della Leonessa. Cristiano Tognoli
Rassegna stampa del 1-3-2010
Fonte: Giornale di Brescia




