Bawer, play off lontano

Bawer Matera-Basket Trapani 57-69

BAWER MATERA: Amadori ne, Gilardi 11, Gergati 3, Provenzano 7, Longobardi 16, Lovatti 5, Bonora 6, Hassan, Grappasonni 3, Candido 6. All. Ponticiello.
TRAPANI: Corral 8, Di Capua 4, Canelo ne, Evangelisti 25, Tessitore 8, Santarossa 20, Gambino ne, Candela 2, Pellegrino ne, Soloperto 2. All. Benedetto.
ARBITRI: Vaccarini e Volpe di La Spezia
PARZIALI: 18-22, 40-40, 51-58, 57-69
NOTE: Spettatori 1500 circa. Fallo tecnico a Provenzano a metà della terza frazione di gioco sul 46-46. Tiri liberi Matera 9/16 e Trapani 8/11

LA Bawer non si risolleva, anzi precipita lontana dal play off. E’ una sconfitta che fa male quella contro il Trapani che espugna il PalaSassi grazie alla qualità di giocatori importanti come Evangelisti e Santarossa. Matera perde perché ripropone nei secondi due quarti la confusione in attacco che si è vista negli ultimi due quarti contro Ruvo. Molti errori banali, poco movimento e troppe esitazioni con qualche giocatore che commette ingenuità banali che alla fine compromettono il match. Coach Ponticiello si assume, nel dopogara, le responsabilità di una sconfitta che allontana di molto dall’obiettivo play off. La sensazione è che un interruttore in casa Bawer sotto il profilo mentale deve ancora scattare.
Gli errori e le omissioni in attacco sono la testimonianza di un meccanismo che funziona male ed a corrente alternata. Il risultato è che alla fine Trapani la spunta perché ha uomini di maggiore qualità e perché Matera non pare in grado di limitare né Evangelisti, né Santarossa che fanno, da soli o quasi, la differenza l’intero arco della sfida.
L’avvio di gara è favorevole al Matera che, con un canestro di Candido ben imbeccato da Bonora ed un’accelerata di Longobardi e Gilardi, vola prima 8-4 e poi 11-4, facendo pensare a ben altra partita. Invece tre triple impossibili sull’asse Santarossa-Evangelisti rimettono le cose a posto. Trapani piazza un 9-0 di parziale e si rimette in testa (11-15), cercando anche un break sul 13-18 che solo alcune iniziative di Provenzano e Longobardi evitano. La prima sirena è 18-22 con Matera ampiamente in partita. La parità arriva a quota 24 (12’) in apertura di seconda frazione con un vero e proprio testa a testa.
Matera ha un accenno di fuga con 5 punti di Longobardi sul 31-27 ma Santarossa risponde subito e la parità torna sovrana. All’intervallo è ancora equilibrio sul 40-40. La partita poi cambia. Il canestro diventa più piccolo, le difese cominciano a prevalere e gli errori aumentano. Matera sbaglia tutto il possibile da sotto ma tiene testa a Trapani fino a metà frazione (46-46). Provenzano in penetrazione reclama un fallo con eccessiva veemenza, l’arbitro lo punisce e fischia un tecnico che Evangelisti nei liberi e Santarossa in uno contro uno ottimizzano (46-50). Qui la partita cambia. Trapani ne approfitta ed allunga. Arriva sul 49-58 al 29’ e poi controlla il vantaggio e gli errori in attacco di un Matera in confusione. A fine terzo quarto è 51-58.
Dopo quattro minuti dell’ultimo quarto è 52-58 con gli attacchi che non segnano più. La Bawer appare incapace di impostare un qualsiasi accenno di reazione. Resiste fino al 54-60 del 36’ minuto e poi cede. Santarossa a un minuto e mezzo dal termine fissa la tripla del 54-65 che chiude nei fatti la sfida. Trapani
espugna il PalaSassi, per la Bawer un ritorno sulla terra impietoso. Le difficoltà di inizio stagione tornano prepotentemente ad emergere e soprattutto in attacco manca un vero e proprio riferimento per le conclusioni nei momenti che contano, con gli esterni che non riescono a bucare le difese più arcigne. La squadra gira a corrente alternata e i risultati stentano, ora, ad arrivare. Il play off diventa decisamente più lontano. Questo è l’unico dato di fatto. Indiscutibile. Piero Quarto

Le pagelle di Matera

AMADORI (NE) -
GILARDI (5) - Non è in giornata, va solo a sprazzi e non dà mai l’accelerata necessaria. Discutibili alcune scelte in attacco dove non trova la misura per andare a canestro con la giusta continuità.
GERGATI (5) - Buon avvio di gara, poi nei momenti più difficili si perde e fa delle scelte che lasciano a desiderare. Quando la squadra perde lucidità e comincia ad andare in confusione lui ne risulta il termometro più evidente.
PROVENZANO (4) - Avvio molto positivo in cui prende iniziative e sembra produttivo per la squadra. Continua però ad andare a sprazzi e perde decisamente il controllo a metà del terzo quarto quando si fa fischiare, ingenuamente, un fallo tecnico dall’arbitro. Non sappiamo se le sue proteste erano giustificate, resta il fatto che in quel frangente l’errore risulta decisivo per la vittoria della formazione siciliana.
LONGOBARDI (5,5) - Lo score della partita lo porta ad avere numeri di tutto rispetto ma questi non
possono assolutamente bastare in una prova complessiva sottotono. In particolare nei momenti più importanti della terza frazione si intestardisce in alcune iniziative forzate che non sono utili alla squadra.
LOVATTI (5) - Forse i troppi complimenti delle ultime settimane hanno avuto un effetto pericoloso. E’ tornato il Lovatti di inizio stagione, non punge, non incide, non si vede. Speriamo sia solo un episodio.
BONORA (5) - Da un giocatore come lui è lecito aspettarsi qualcosa di più. Sbaglia troppo da sotto anche se è sfortunato in qualche circostanza. Il salto di qualità che ci si attendeva per ora è rimandato. Segnali alterni di un’integrazione ancora in fase embrionale.
HASSAN (SV) - Gioca per pochi secondi, ingiudicabile.
GRAPPASONNI (5,5) - Non è nella sua migliore serata. Prende un paio di iniziative comode in momenti importanti ma non incide. La legge dell’ex in questo caso non vale e non si applica.
CANDIDO(5,5) - Per Matera è giocatore essenziale ma anche lui non gioca la sua migliore partita. Limita Soloperto in difesa ma non ne sfrutta i falli in attacco.

PONTICIELLO (5) - Si assume la responsabilità della sconfitta. L’approccio alla gara della squadra
sembra quello giusto, manca però la cattiveria e la capacità di reagire. In attacco poi c’è qualcosa che non funziona a dovere. Un messaggio che non arriva a destinazione o che arriva poco chiaro. E’ questo l’aspetto su cui deve lavorare di più.

 

Rassegna stampa del 25-01-2010
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata