Agrigento, polemiche fra Virgilio e Corpaci

La Fortitudo Moncada Agrigento, nella seconda trasferta consecutiva dopo la sconfitta di Ostuni, ha rimediato un'altra battuta di arresto a Trapani contro i granata che hanno giocato con molta determinazione per tornare al successo ed equilibrare la sconfitta dell'andata. Un dery siciliano non certamente bello dal punto di vista tecnico per l'elevata importanza della posta in palio ma certamente dai toni molto alti dal punto di vista agonistico ed equilibrato fino al suono della sirena. Prima della gara, peraltro, i tifosi granata hanno consegnato una targa ricordo agli ex Davide Virgilio e Marco Caprari per i trascorsi nel Basket Trapani. Poi l'inizio della gara con i locali che sembrano più pimpanti con un netto nove a zero. Peraltro Luca Corpaci sul rendimento dei giocatori non è stato molto tenero. "Abbiamo commesso grossissimi errori che ci aspettavamo e, quindi, ancor più ingigantiti dal fatto che eravamo preparati ad affrontare certe problematiche". Nel finale di primo parziale però la Fortitudo Moncada Agrigento ha recuperato in parte (25-21). Nel secondo parziale Emiliano Paparella (22 punti al termine il suo bottino personale) da la carica e permette alla sua squadra di raggiungere e superare i granata ed arrivare alla sospensione lunga in vantaggio di tre punti (42-45). Ad inizio di terzo quarto sugli scudi Davide Virgilio che realizza due liberi ed un canestro da sotto che permettono alla formazione del presidente Totò Moncada di andare a più sette. Ma non è certamente finita in quanto Evangelisti recupera e Tessitore ottiene il sorpasso. Il finale, come è capitato min tantissime altre occasioni, si porta avanti punto a punto ed alla fine sono decisivi Santarossa e Di Capua mentre Marco Caprari può, con le sue triple, solo accorciare. Risultato finale 83 a 79. Non è passato, però, inosservato che negli ultimi dieci minuti netti Davide Virgilio è rimasto in panchina. Lo stesso giocatore al telefono da Trapani preferisce non rilasciare dichiarazioni in merito mentre Luca Corpaci, pure per telefono perchè ad Udine, sul fatto così si è espresso. "In una squadra ci sono delle regole e dei ruoli da rispettare e lui è andato sopra le righe e, quindi, è stato ed è un mio dovere mantenere il giusto modo di comportarsi". Speriamo, comunque, che il tutto si risolva solo e per il bene della squadra che, ricordiamo, è diventata la vessillifera dello sport non solo di Agrigento ma anche di tutta la provincia. Gerlando Micalizio